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Chiesa della Santissima Annunziata - Palo Laziale, Ladispoli

Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale

Denominazione
Chiesa della Santissima Annunziata - Palo Laziale, Ladispoli

Ambito culturale
neoclassicismo (facciata e interno chiesa)

Notizie storiche
Palo Laziale è un sobborgo di Ladispoli, preesistente alla città stessa fondata dopo il terremoto del 1888 dal principe Ladislao Odescalchi. Palo era infatti l'agglomerato dove risiedevano i contadini del principe ed i pescatori del luogo intorno al Castello del XIII secolo.
Nel 1703, il 19 gennaio, avviene l'erezione della Parrocchia e l'edificazione della relativa Chiesa presso il Borgo dei pescatori a Palo Vecchio (Chiesa di San Michele). Precedentemente attiva una Cappellania presso i Principi e per i dipendenti, che acquisisce conformazione ecclesiale rimanendo tale sino all'inizio del XX secolo. Nel 1910 infatti il principe Ladislao, intendendo edificare il borgo di Ladispoli per spostarvi i residenti presso il Castello, edifica due Chiese, una nel borgo (S. Rosario) ed una presso il crocevia dell'Aurelia, allora della ferrovia, intitolata alla SS. Annunziata.
La casa canonica, annessa alla Chiesa, viene edificata nello stesso periodo con modalità costruttive similari.
1960  (ampliamento locali per le attività pastorali)
Il corpo di fabbrica, coperto con tetto a falda unica, è stato realizzato agli inizi degli anni '60 per sopperire alla mancanza di spazi per le attività pastorali.
1990  (rifacimento Copertura )
La copertura della chiesa a tetto ligneo con capriate è stata oggetto di rifacimento in seguito ad una tromba d'aria che nell'agosto 1990 ha scoperchiato il tetto preesistente.

Descrizione
La chiesa si sviluppa con un impianto a navata unica, con abside a pianta quadrata che racchiude l'area presbiteriale. La coperta della navata con tetto ligneo a capanna, emerge rispetto alla copertura dell'abside, realizzata da volta a crociera sormontata da tetto ligneo a tre falde che poggia sulla parete della chiesa all'altezza dell'arco trionfale. Le due coperture, realizzata con pianelle coperte da coppi ed embrici risultano più alte rispetto l'attigua casa canonica a due piani ed ai locali per attività pastorali ad un piano le cui coperture sono a tetto con manto in coppi ed embrici. La chiesa comunica attraverso l'abside sia con la canonica che con i locali attigui delle attività pastorali che si raggiungono attraversando la sagrestia. La chiesa e la canonica sono coeve mentre l'edificio destinato alle attività pastorali è di epoca successiva antecedente al 1967. Si ritiene che anche la sagrestia, per le sue caratteristiche architettoniche e costruttive, sia nata contestualmente alla chiesa: lo dimostra la porta di accesso dal presbiterio che ha caratteristiche stilistiche identiche a quella opposta che comunica con la casa parrocchiale. L'area presbiteriale risulta rialzata di un gradino rispetto alla navata, a sua volta rilzata di alcuni gradini rispetto la quota esterna d'accesso alla chiesa. La facciata si presenta con una soluzione di un ordine di doppie lesene sormontate da timpano. Al centro della facciata una grande apertura a semicerchio incornicia il portale, anch'esso sormontato da un piccolo timpano. Le facciate laterali esterne sono in pietra a faccia vista. La copertura della chiesa a tetto ligneo con capriate, ad eccezione della zona absidale, è stata oggetto di rifacimento in seguito ad una tromba d'aria che nell'agosto 1990 ha scoperchiato il tetto preesistente.
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Pianta
Schema planimetrico a navata unica, terminante, dopo l'arco trionfale, con un abside a pianta quadrata. A sinistra l'abside comunica con la casa parrocchiale a 2 livelli e a destra, passando attraverso la sagrestia, comunica con i locali per le attività pastorali, che si sviluppano per tutta la lunghezza della chiesa, ad un unico livello.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata, con due capriate lignee che sorreggono una copertura in travi di legno e pianelle e manto in coppi ed embrici. L'abside coperta da volta a crociera è sormontata anch'essa da tetto ligneo, ma a 3 falde, più basse rispetto alle falde della navata, poggianti sulla parete corrispondente all'arco trionfale.
Impianto strutturale
Le strutture murarie sono realizzata con muratura in pietrame: a faccia vista per le facciate laterali della navata e le tre facciate dell'abside, intonacata e tinteggiata con velatura per la facciata principale.
Elementi decorativi
L'abside è caratterizzato da un grande altare realizzato con diversi tipi di marmi e stucchi policromi, leggermente distaccato rispetto alla parete di fondo la cui forma ad arco incornicia una grande tela raffigurante l'Annunciazione sormontata da un piccolo timpano. Sulle due pareti laterali interne dell'abside, al di sopra dei portali che comunicano con la casa e la sagrestia, sono collocate due grandi tele con cornici in legno.
Arredi
Nell'angolo destro della navata, subito prima dell'arco trionfale, è collocato il fonte battesimale, incassato rispetto al quota del pavimento, realizzato con base poligonale sormontata da un catino, entrambi in marmo.

Adeguamento liturgico
Ambone - aggiunta arredo (2002)
   Ambone mobile in legno realizzato da un artigiano locale.
Altare - aggiunta arredo (2011)
   Altare mobile in ferro battuto, croce in rame e mensa in legno, realizzato da un artigiano locale su commissione di un parrocchiano.

(da http://www.parrocchie.it/scheda_parrocchia/index.php?chiave_parrocchia=11788)

 
 
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